We are young, aren't we?

“Facile amare la persona amabile. Ma provate ad amare l’istrice,che non appena si sante amato si irrigidisce,si sente in pericolo,in gabbia,e mostra fieramente terrorizzato i suoi aculei. Provate ad amare gli aculei dell’istrice. Provate a tranquillizzarlo passandogli la mano sulla schiena.
È solo quando siete pronti a ritrovarvi distrutti dai suoi aculei,che è amore.”
— La mia prof. Di religione. (pensieriameta) pensieriameta.tumblr.com (via pensieriameta)

(via undisastropersempre)

blueonbluesky:

Ground Zero. Tredici anni dopo.Ero una bambina allora. Avevo nove anni. Non ci fu nulla di particolare quel giorno, nessun avvenimento particolare.Mia madre era stata da poco operata al ginocchio ed era a letto.Erano le 4pm; un amico di famiglia era con mia madre a farle compagnia; mia sorella non ricordo cosa stesse facendo. Io aspettavo i cartoni animati su italia1 godendomi gli ultimi giorni prima dell’inizio della scuola. Cartoni animati che non partirono mai, quel giorno. Vidi urla, grattacieli crollare, fuoco, cenere, gente che si buttava.Corsi da mia madre un po’ arrabbiata perché mi avevano interrotto i programmi per fare un’edizione speciale del tg. Mia mamma preoccupata mi disse di accendere la tv.Era l’11 settembre del 2001, il cuore dell’America era stato colpito. Migliaia di persone morirono mentre erano a lavoro; molte di queste persone decisero di morire non per qualche esplosione, ma gettandosi dalla finestra del loro ufficio. Poliziotti, pompieri, volontari…molti di loro morirono per colpa di qualcuno che ancora oggi, per me, non ha volto nè nome. Perchè in questo mondo è facile accusare chi ci dà fastidio quando migliaia di famiglie piangono i loro morti.Oggi, a tredici anni di distanza, la gente del luogo continua a morire per colpa delle ceneri e dei fumi tossici inalati. Come un cancro che si è ben radicato in noi. E queste scene faranno sempre venire i brividi e le lacrime agli occhi, daranno sempre un senso di pratriottismo anche a noi non americani perchè, americani o meno, quelle erano persone. Quelle SONO persone, morte per colpa del denaro, del potere.Io oggi non dimentico, così come non dimentico per gli altri 364 giorni.

blueonbluesky:

Ground Zero. Tredici anni dopo.
Ero una bambina allora. Avevo nove anni. Non ci fu nulla di particolare quel giorno, nessun avvenimento particolare.
Mia madre era stata da poco operata al ginocchio ed era a letto.
Erano le 4pm; un amico di famiglia era con mia madre a farle compagnia; mia sorella non ricordo cosa stesse facendo. Io aspettavo i cartoni animati su italia1 godendomi gli ultimi giorni prima dell’inizio della scuola. Cartoni animati che non partirono mai, quel giorno. Vidi urla, grattacieli crollare, fuoco, cenere, gente che si buttava.
Corsi da mia madre un po’ arrabbiata perché mi avevano interrotto i programmi per fare un’edizione speciale del tg. Mia mamma preoccupata mi disse di accendere la tv.
Era l’11 settembre del 2001, il cuore dell’America era stato colpito. Migliaia di persone morirono mentre erano a lavoro; molte di queste persone decisero di morire non per qualche esplosione, ma gettandosi dalla finestra del loro ufficio. Poliziotti, pompieri, volontari…molti di loro morirono per colpa di qualcuno che ancora oggi, per me, non ha volto nè nome. Perchè in questo mondo è facile accusare chi ci dà fastidio quando migliaia di famiglie piangono i loro morti.
Oggi, a tredici anni di distanza, la gente del luogo continua a morire per colpa delle ceneri e dei fumi tossici inalati. Come un cancro che si è ben radicato in noi. E queste scene faranno sempre venire i brividi e le lacrime agli occhi, daranno sempre un senso di pratriottismo anche a noi non americani perchè, americani o meno, quelle erano persone. Quelle SONO persone, morte per colpa del denaro, del potere.
Io oggi non dimentico, così come non dimentico per gli altri 364 giorni.

Non siamo stati creati per essere amati da tutti.

La vita non è un film.
Il primo amore sarà una delusione. 
L’ultimo amore non sarà l’ultimo. 
Le persone non ti cercarcano.
Le persone che ti vogliono bene sono poche.
È un continuo prendere le porte in faccia.
È un continuo lottare.
E soprattutto… è difficile che abbia tutto un lieto fine.

La vita non è un film.

Il primo amore sarà una delusione.
L’ultimo amore non sarà l’ultimo.
Le persone non ti cercarcano.
Le persone che ti vogliono bene sono poche.
È un continuo prendere le porte in faccia.
È un continuo lottare.
E soprattutto… è difficile che abbia tutto un lieto fine.

o-ci-sei-o-non-ci-sei:


"Chi ride troppo nasconde qualcosa che non fa ridere"
O-ci-sei-o-non-ci-sei


' A volte è solo una scusa. Per fingere meglio. '

o-ci-sei-o-non-ci-sei:

"Chi ride troppo nasconde qualcosa che non fa ridere"

O-ci-sei-o-non-ci-sei

' A volte è solo una scusa. Per fingere meglio. '

(via 11936km)

Bacio sul collo.

Bacio sul collo.

(Source: socialid, via attimipienidite)

“In quel momento, una parte di lei morì. La parte che aveva creduto nella gioia, nella speranza e nella pace. La parte di lei che credeva nell’amore. Quella parte era scomparsa per sempre.”
— Maleficent (via effy-eny)
Cerco di sistemare le cose, e vanno peggio.

Cerco di sistemare le cose, e vanno peggio.

(via discolor3d)

La mia sosia :)

La mia sosia :)

(Source: sempeternal, via discolor3d)

The queen Lana ♥ Cheers

The queen Lana ♥ Cheers

(via discolor3d)

Questo è “charme”

Questo è “charme”

(Source: marilolls, via discolor3d)